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giovedì 10 settembre 2015

Schiacciata fiorentina all'uva fragola perfetta!



Come preannunciato nel post precedente ho usato l'uva fragola in una ricetta classica della cucina fiorentina: la schiacciata.
In passato avevo già fatto questa schiacciata e avevo tolto i semini ma sono stata ripresa da toscani doc per cui i semini devono rimanere e scricchiolare sotto i denti. Quindi questa volta la ricetta é fedele alle tradizioni!!

La ricetta dell'impasto è quella della schiacciata salata che avevo già trasformato in schiacciata all'uva fragola, ma la voglia di modificare le ricette spesso prende il sopravvento e ricordando la descrizione della schiacciata di un'amica fiorentina ho aumentato la quantità di uva in modo di formare uno strato di ripieno morbido e dolce. Quando si morde la schiacciata i denti devono affondare in un delizioso strato d'uva un po' caramellata. Ed é venuta proprio così!

ENGLISH VERSION (scroll down)

Ingredienti
600 gr di chicchi d'uva fragola giá puliti
400 gr farina tipo 2 macinata a pietra
150 gr zucchero + 2 cucchiai extra
½ cubetto di lievito di birra
200 gr acqua tiepida
olio extravergine d'oliva toscano q.b.
sale q.b.

Procedimento
Sciogliere il lievito in mezzo bicchere d'acqua appena tiepida, quindi amalgamarlo bene, in una ciotola, col mestolo di legno la farina, 50 gr di zucchero e il sale. L'acqua deve essere aggiunta poca per volta fino ad ottenere un'impasto abbastanza fluido e appiccicoso (non come la pasta da pane).
Lasciare lievitare per circa un'ora in un posto non freddo coperto con un tovagliolo; il forno spento va benissimo.
Una volta ottenuto l’impasto metterlo a lievitare in due contenitori diversi divisi circa in 1/3 e 2/3.
Lavare e asciugare con la carta assorbente l’uva.
Dopo un’oretta foderare una teglia con la carta forno (qui è d’obbligo), versarvi l’impasto più grande e stenderlo bene facendo uscire i bordi dalla teglia che poi dovranno essere piegati sulla seconda sfoglia.
Distribuire l’uva quasi tutta l'uva (meno una manciata) su tutta la superficie e cospargere con 100 gr di zucchero e un giro d’olio.
Stendere la seconda sfoglia e appoggiarla sulla precedente rimboccando bene i bordi. Distribuirvi sopra l'uva rimanente e cospargere ancora d'olio e zucchero (i cucchiai extra).
Cuocere in forno a 180° C per circa mezz’oretta.
Far raffreddare prima di tagliare.




ENGLISH VERSION

Florence's grape flat bread

Schiacciata, which literally means flatten, is a flat bread made with two layers dough, with a succulent filling made just with grapes and demerara sugar, and on the top some more grapes and a little of Tuscany olive oil. The schiacciata should have a thick layer of soft and sweet caramelized grapes filling.
The grape to be used is a very sweet type called 'uva fragola'.

Ingredients
600 gr sweet red grapes
400 gr plain flour
150 gr demerara or caster sugar
200 gr lukewarm water
3 gr dried yeast (12 gr of fresh yeast)
Tuscan extra virgin olive oil
salt

Method
Prepare the dough: dissolve the yeast in half glass of the lukewarm water. In a bowl mix the flour, 50 gr of sugar, the yeast mixture and salt. Add little by little the remaining water until a soft and a little sticky dough is formed. Divide in two pieces: 1/3 and 2/3, cover with a kitchen cloth and set it in a warm place about one hour.
Wash and dry with kitchen paper the grapes.
After this time flatten on to the baking paper the larger dough, roughly a little bigger of baking tray.
Spread evenly the grapes (keep aside just a handful) and sprinkle with 100 gr of sugar.
Roll out the second ball of dough to the size of the tray, seal the edges by folding the the bottom layer of dough. Distribute the remainig grapes on the top, sprinkle with sugar over the top and drizzle with a little olive oil.
Bake for about half an hour at 180C.
Allow to cool completely before slicing.

mercoledì 28 maggio 2014

Cantucci mandorle e pistacchi my way



Non credo sia necessaria la presentazione di questi deliziosi dolci toscani.
Non sono toscana e fino ad oggi non ho mai pensato di preparare a casa i cantucci. Ma qualche giorno fa l'idea di cucinarli ha preso corpo.
Per la ricetta ho cercato un po' in rete e ho trovato ricette decisamente diverse una dall'altra: chi mette il burro, chi l'olio o chi non mette nessuno dei due.
Ho deciso, complice l'etichetta degli ultimi cantucci acquistati, di optare per la versione senza burro e olio. Sono davvero facili e veloci da cucinare.
Ed ecco qua il risultato!!

Sono perfetti per concludere un pranzo tra una chiacchera e l'altra, ovviamente accompagnati da un ottimo vin santo.

Ingredienti
250 g farina
2 uova grandi
200 g zucchero
1 cucchiaio miele acacia
½ cucchiaino lievito per dolci
200 g di mandorle
50 g pistacchi

Procedimento
Preriscaldare il forno a 180°.
Tostare in forno per pochi minuti le mandorle.
Setacciare la farina insieme al lievito.
Montare le uova con lo zucchero e il miele  fino ad ottenere un composto spumoso.
Incorporare delicatamente farina e lievito, e alla fine la  frutta secca.
Formare due filoncini rettangolari larghi circa 6x30 cm, posizionarli su una placca ricoperta di carta forno e cuocere per 15-20 minuti.
Far raffreddare qualche minuto e poi tagliare a fette oblique spesse circa 2 cm.
Infornare per ulteriori 5-7 minuti, per tostarli bene.
Si conservano per una settimana  in una scatola di latta.

sabato 16 novembre 2013

Idee per il calendario dell'avvento






Quando ho letto la mail di Cristina, dell'agenzia di comunicazione che cura il marchio Sapori di Siena, mi si é accesa la lampadina ... calendario dell'avvento!
Questo formato monoporzione del Panforte e dei Riciarelli é perfetto!



sabato 9 novembre 2013

Scarpaccia salata


Il post di oggi é dedicato ad una interessante torta salata di origine toscana, della Versilia: Camaiore o Viareggio, non vorrei fare torto a nessuno sbagliandone la paternità!
Quando per la prima volta ho sentito parlare della scarpaccia mi aveva incuriosito la sua modalità di preparazione e cioè che l'elemento legante della torta non era l'uovo o il formaggio ma la farina combinata con l'acqua di vegetazione delle zucchine.
Non so se questa sia la vera scarpaccia ma a casa mia é stata molto apprezzata!!

Ingredienti:
500g zucchine verde chiaro
80 gr farina
circa 1/2 bicchiere d'acqua
1/2 cipolla rossa
olio q.b.
sale e pepe q.b.

Procedimento:
Con la mandolina o con un coltello affilato tagliare a fette sottili le zucchine, salare e lasciare riposare in una ciotola in modo che le zucchine cedano buona parte della loro acqua di vegetazione.
Stufare la cipolla con un po'd'olio.
Aggiungere alle zucchine, la cipolla, la farina e l'acqua - poca alla volta - fino ad ottenere un impasto abbastanza morbido ma non una pastella.
Ungere lo stampo, versare il composto, ungere leggermente la superficie della scarpaccia ed infornare a 180° per circa 45 minuti.

martedì 12 marzo 2013

Tagliatelle a nido con le briciole



Accetto con piacere l' invito de "La cucina Italiana" a partecipare al concorso "L’ingrediente segreto" promosso da Delverde. Mentre leggevo il regolamento mi é venuta in mente questa ricetta, collaudatissima in casa mia. E'una variazione sul tema delle briciole toscane. Ho usato le tagliatelle a nido biologiche ed ecco qua il risultato.


Ingredienti
200 g di Tagliatelle bio a nido Delverde
1 spicchio d'aglio
olio extravergine d'oliva, q.b.
2 fette pane toscano raffermo
pecorino q.b.
peperoncino, q.b.
sale e pepe q.b.
Ingrediente segreto q.b.

Procedimento
Bollire l'acqua, salare e poi buttare la pasta.
Tritare grossolanamente a coltello il pane.
In una padella, scaldare 3 - 4 cucchiai d'olio extravergine do'oliva, e aggiungere l'aglio schiacciato, un pizzico di peperoncino e l'ingrediente segreto. Friggervi dentro le briciole per qualche minuto. Spegnere il fuoco e tenere da parte
Scolare le tagliatelle e saltarle nelle briciole. Aggiungere le scaglie di pecorino e servire.


Per conoscere l'ingrediente segreto cliccate qui



sabato 23 febbraio 2013

Anatra all'arancia



In genere si crede che l'anatra all'arancia sia una ricetta francese. Invece è una ricetta toscana, che Caterina Maria de Medici ha voluto portare con sé in dote per le sue nozze con Enrico II. Portò insieme a questa altre innumerevoli ricette toscane e l'uso della forchetta a tavola, fino ad allora sconosciuta in Francia. Ed è sempre grazie a lei che è stata codificata la terminologia usata ancora oggi in cucina. Ma torniamo all'anatra all'arancia...


per 2 persone

Ingredienti

un petto d'anatra o 2 cosce
1 arancia biologica
2 cucchiai di aceto di vino
2 cucchiai di miele liquido
2 mestoli di brodo di pollo
sale e pepe




Procedimento

Accendere il forno a 200 ° C.
Mettere l'anatra in un tegame da forno coi bordi alti e far rosolare bene per 15 minuti. Nel frattempo preparare la salsa: tagliare la scorza a fettine molto sottili. Spremere l'arancia. Versare in una casseruola insieme all'aceto, al miele e ridurre della metà quindi aggiungere il brodo, cuocere a fuoco basso 5 minuti e aggiustare di sale e pepe ed infine aggiungere la scorza d'arancia. Togliere da forno l''anatra, che ormai sara bella dorata, eliminare il grasso e versarvi la salsa preparata. Infornare per altri 10 minuti. 
Tagliare a fettine e servire accompagnata dalla sua salsina.

NOTA: fate attenzione alla cottura... la mia è venuta leggermente troppo cotta!!! All'interno deve essere appena rosata!!

lunedì 28 gennaio 2013

Olio nuovo & fettunta



Con l'olio nuovo, profumato, torbido non riesco a rinunciare a questa meravigliosa e semplicissima fettunta!
Questo olio, e' quello ligure fatto con olive taggiasche e mi piace l'abbinamento con il pane sciocco toscano. Non me ne abbiate se ho postato cucina fusion ligure-toscana.


Abbrustolitelo sulla piastra in ghisa o sulla griglia, strofinatelo con l'aglio, salate, pepate e ungete con abbondante olio.

E'talmente buona che ci posso fare cena....

sabato 29 settembre 2012

La pappa al pomodoro di Luisa




Una ricetta toscana ultranota che evoca per me i colori e i profumi di questa splendida regione.
La ricetta è di Luisa, toscana doc, che ho assillato per farmi dare la sua versione. Eravamo a tavola e ho preso appunti sul primo pezzo di carta che mi e' capitato tra le mani: il retro di un biglietto da visita. 
Spero solo di non aver saltato, nei miei appunti, qualche passaggio importante: il risultato però sembra ottimo.
Il procedimento, come mi diceva Luisa, è davvero semplice bisogna solo prestare attenzione ad ottenere la consistenza giusta.

Io mi sono regolata così:

Preparare il fondo con 1/2 cipolla, 1 spicchio di aglio intero. Aggiungere 500 gr di pelati e qualche foglia di basilico, salare e pepare e far andare a fuoco basso per mezz'oretta.
Nel frattempo tagliare a dadini il pane toscano raffermo, 4 -5 fette, e passarlo in forno. Rimuovere l'aglio e il basilico.
Aggiungere quasi tutto il pane al pomodoro e far riposare qualche minuto. In base alla consistenza ottenuta se necessario aggiungere ancora pane. Regolare eventualmente di sale e pepe. Servire con una generosa spolverata di parmigiano o di pecorino e un filo d'olio.

Dopo aver preparato questo piatto ho scoperto qua questa bellissima iniziativa a cui partecipo con vero piacere.