Visualizzazione post con etichetta genova. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta genova. Mostra tutti i post

venerdì 29 luglio 2016

Ruette ovvero i Canestrelletti di Torriglia



Incurante della temperatura ho sfornato, insieme al pane, una teglia di canestrelletti di Torriglia
Per che non li conoscesse si tratta di biscotti al burro preparati secondo un'antica ricetta, già conosciuti sotto il nome di ruette, piccole rotelle.
Sono un po'diversi dai canestrelli che preparo di solito, sia nelle dosi che per la finitura.
Dovrebbero avere la forma di fiore a sei petali come coniato sul Genovino, antica moneta del genovesato del XII secolo.
La ricetta originale del Canestrelletto di Torriglia l'ho presa dall'Associazione Canestrelletto dove trovate storia ed eventi collegati.


Ingredienti
300g di Farina tipo '0'
1 Uovo
250g Burro
100g Zucchero
q.b. Rhum
q.b. Scorza di limone grattugiata

Procedimento
Sul piano di lavoro preparare la farina e metterla in modo da formare una montagnetta.
A questo punto ricavare un buco al centro ed aggiungere il rosso d'uovo, il burro e lo zucchero, il rhum e la scorza di limone. Lavorare fino ad ottenere impasto compatto.
Stendere sul tavolo la frolla ad un altezza di 1 cm.
Tagliare con il tradizionale stampo a sei punte.
Spennellare con il bianco d’uovo prima di infornare.[*]
Infornare a 180°C per 20'.

[*] queste sono le mie aggiunte

mercoledì 6 aprile 2016

Colori di stagione 2


Le fave in Liguria sono simbolo di primavera da abbinare al salame di S'Olcese e al sardo fresco!

Potete semplicemente mettere un cestino di fave sul tavolo, un tagliere con il formaggio ed un'altro con il salame o in preparare una versione finger


da accompagnare ad un bicchiere di vino bianco freddissimo!

domenica 3 gennaio 2016

La cotognata di casa mia


... che si prepari con le mele cotogne o con le pere cotogne,
... che sia quella acquistata dalle pasticcerie artigianali più blasonate o fatta in casa,
è e sarà sempre, almeno a casa mia, il dolce che ci accompagna dalla fine dell'autunno al Natale.

Vi avevo già proposto in due versioni la gelatina di mele cotogne, più o meno ricca di zucchero, ed ora l'antica ricetta della cotognata: dolci cubetti di gelatina rotolati nello zucchero semolato.
Una nota importante: la quantità di zucchero è elevata ed è quella che ne consente una lunga conservazione. I
Ecco come si prepara a casa mia.

Ingredienti
mele cotogne
zucchero semolato
acqua
succo di un limone

Procedimento
Con uno strofinaccio pulito rimuovere la peluria dalle mele cotogne quindi lavarle sotto il getto d’acqua.
Con un coltello tagliare il picciolo e la parte opposta ed eventuali ammaccature.
Metterle in una capiente pentola, ricoprirle d'acqua e aggiungere il succo di un limone.
Cuocere a fuoco medio fintanto che non saranno morbide (per verificare la cottura la lama di un coltello deve scivolare senza sforzo nella mela).
Scolare le mele cotogne e passarle nel passaverdura in modo da ottenere una purea. Pesare e aggiungere la stessa quantità di zucchero.
Mettere sul fuoco e far ridurre mescolando costantemente fino a che la pasta comincia ad essere
più consistente. Verificare la cottura muovendo la purea si deve vedere il fondo della pentola.
A questo punto versare la cotognata in una teglia ricoperta di carta forno e pareggiare con una spatola.
Far asciugare bene per un paio di giorni quindi capovolgere e lasciare asciugare per altri due giorni.
A questo punto tagliare a cubetti di un cm di lato e rotolarli nello zucchero semolato e conservarli in un contenitore a chiusura ermetica o come facevano i miei nonni in una scatola di latta.

BUON ANNO!!!

domenica 29 novembre 2015

Colazione genovese


La vera colazione genovese e` focaccia, qui homemade fatta con la pasta madre, e cappuccino. 
La focaccia va pucciata nel cappuccino.

Buona domenica!!

lunedì 18 maggio 2015

martedì 7 ottobre 2014

Pan focaccia con la pasta madre



Il pan focaccia, per chi non lo conoscesse, é un soffice pane preparato con l'impasto della focaccia. Tipico della Riviera di Levante questo pane é ricco d'olio extravergine d'oliva ed é un ottimo accompagnamento per le insalate. 
L'insalata compensa cosí il senso di colpa??? 
Non avevo mai fatto il pan focaccia con il lievito madre e mi ci sono voluti un paio di esperimenti prima di arrivare al pan focaccia che mi aspettavo: ricco, soffice e profumatissimo.

per 1 teglia rotonda da 24 cm

Ingredienti
300 gr Farina 00
100 gr pasta madre rinfrescata di recente
200 gr acqua
80 gr olio evo
8 gr sale

acqua e olio q.b.
sale grosso q.b.

Procedimento
Sciogliere nella ciotola dell' impastatrice, in acqua tiepida, la pasta madre aggiungere quindi gli altri ingredienti e impastare per una decina di minuti.

Formare una palla e posizionarla nella teglia coperta ben unta dove verrá poi cotta. Coprire con la pellicola o con un canovaccio umido per evitare che si formi la crosta. Far riposare per tre ore o comunque fino al
raddoppio di volume. È importantissimo che la lievitazione avvenga in un luogo a temperatura costante. È perfetto il forno spento.

Togliere la pellicola/canovaccio e DELICATAMENTE allargare la pasta con le dita fino a coprire tutta la superficie della teglia.

Spruzzare sull’impasto una emulsione[*] di acqua e olio in pari quantità e salarne la superficie. Premere con i polpastrelli sulla pasta fino a formare degli alveoli. Far lievitare fino al raddoppio di volume nel forno spento in cui si é aggiunto un pentolino d'acqua bollente per creare umidità.

Infornare a forno ben caldo a circa 200 °C per 25 minuti.

Sfornare e far raffreddare su una griglia di raffreddamento.
Spennellare con l'olio la superficie.

[*] circa mezzo bicchiere in totale tra acqua e olio

mercoledì 9 aprile 2014

Quaresimali: marzapani



Dolci genovesi inventati nel convento genovese dalle suore agostiniane nel 1500 che rispettano i precetti della quaresima ma che allo stesso tempo erano un valido aiuto per il periodo di penitenza che precede la S. Pasqua.

Dolci profumatissimi aromatizzati al fior d'arancio si trovano in bella mostra nella vetrine dalle storiche pasticcerie genovesi solo durante la quaresima.

Ne esistono tre versioni:
mostaccioli a forma di rombo farciti con marmellata
canestrelli ciambelline decorate con semi di finocchio confettati
marzapani biscottini tondi decorati con fondant di zucchero e confettini colorati

Ovviamente le ricette sono tenute segrete ma anche a casa si possono ottenere buoni risultati.

Ho provato quest'anno una ricetta diversa da quella che avevo fatto qui e qui e sono soddisfatta del risultato ottenuto.

Ingredienti
150 gr mandorle pelate
120 gr zucchero
30 gr acqua fiori d'arancio q.b.

zucchero a velo q.b.

Per il fondant
100 gr zucchero a velo
2 cucchiaini acqua di fiori d'arancio

confettini colorati

Tritare le mandorle nel mixer insieme allo zucchero fino ad ottenere una sottile farina. Spolverare la spianatoia con lo zucchero a velo. Versare l'impasto sulla spianatoia e unire l'acqua di fiori d'arancio. Lavorare il tutto fino ad ottenere un composto abbastanza solido. Stendere in uno strato di circa 5-6 mm di spessore. Con uno stampino di Ø 4-5 cm creare dei dischi e premere sulla parte centrale del disco con un peso in modo da creare una piccola concavitá che poi verrà riempita col fondant.
Disporre su una leccarda e infornare a 200° C per pochi minuti fino a quando i bordi cominciano a dorarsi. Far raffreddare.
Preparare il fondant mescolando gli ingredienti.
Decorare con il fondant e poi con i confettini colorati prima che il fondant solidifichi.

lunedì 7 aprile 2014

Finalmente primavera





Nello scorso weekend il mio giardino é esploso in una favolosa fioritura gialla!

Buona settimana!!

domenica 12 maggio 2013

Reminder: Slow Fish - ultimo giorno

Vi ricordo che oggi si concluderà Slow Fish 2013 nella zona Porto Antico di Genova.





Tutti i dettagli qui

BUONA DOMENICA!!

lunedì 18 febbraio 2013

Ravioli di magro



Post prevedibile, vero???
Sarebbero, tradizionalmente, i ravioli da consumarsi in periodi di digiuno come la quaresima. Il ripieno e' fatto con il preboggion un mix di erbette selvatiche che potete sostituire con spinacini, bietoline e qualche foglia di  radicchio. Non sono la stessa cosa ma ci si avvicinano parecchio!!

Ingredienti:
Per la sfoglia:
200 g di farina 00
200 g farina 0
2 uova
acqua q.b.
sale q.b.

Per il ripieno:
600 kg prebogion
200 gr ricotta o prescinseua
1 uovo
20 gr burro fuso
100 gr parmigiano grattugiato
sale q.b.
noce moscata q.b.

Procedimento
Preparare la sfoglia mescolando tutti gli ingredienti fino ad ottenere una pasta omogenea abbastanza soda. Formare una palla e coprire con uno strofinaccio.
Mondare e lavare il prebogion, farlo appassire in padella e poi tritarla a coltello. Unire l'uovo, parmigiano, ricotta, sale e noce moscata e mescolare bene.
Stendere la sfoglia, poca alla volta, con la macchina per la pasta alla penultima tacca. .
Riempire la sac à poche con il ripieno e fare dei mucchietti fino a metá della lunghezza della pasta. Ripiegare la sfoglia su se stessa e sigillare isingoli ravioli prima con le dita in modo da far uscire lária e poi tagliarli con la rotella.

Lessare in abbondante acqua salata per pochi minuti e condirli con la salsa di noci.

giovedì 10 maggio 2012

Coniglio alla Ligure





Il coniglio e' uno dei grandi classici della cucina ligure in particolare della Riviera di Ponente (la zona che Genova e il confine francese), ne esistono infinite variazioni dall'uso dei pomodori , delle olive taggiasche o/e dei  pinoli, dalla cottura in casseruola di coccio alla cottura in forno.
Il coniglio dovrebbe essere di quelli nostrani acquistati dal contadino, perché il gusto e' proprio diverso!!!
Questa e' la versione di casa mia.

per 4 persone
Ingredienti
1 coniglio 
50 gr olive taggiasche in salamoia
sedano, cipolla, carota q.b.
olio EVO q.b.
1 rametto timo
1 rametto rosmarino
2 foglie alloro
1/2 bicchiere Rossese
un bicchiere brodo (ottenuto dalla cottura della testa del coniglio)  
1 cucchiaio farina
2 cucchiai di aceto
sale e pepe

Procedimento
Tagliare a pezzi il coniglio, lavarlo e asciugarlo.Preparare un soffritto (idealmente) in una pentola di coccio con olio sedano, cipolla, carota. Aggiungere le erbe aromatiche. Rosolare bene il coniglio, aggiungere l'aceto e sfumare. Versare il vino e sfumare. 
Quindi aggiungere il brodo in cui ho stemperato la farina. Cuocere una mezz'oretta a fuoco basso in  unl sughetto abbastanza liquido. 
A meta' cottura aggiungere le olive taggiasche. Io le ho snocciolate.
Ci si può aggiungere anche una manciata di pinoli.

venerdì 24 giugno 2011

A spasso per Genova















Oggi a Genova si festeggia il santo Patrono: San Giovanni Battista.
Da qualche anno la città ha cominciato a popolarsi di turisti: non solo quelli che scendono dalle enormi navi da crociera o chi visita l'acquario. Ci sono turisti fai-da-te a spasso, alla ricerca di monumenti e vie famose, ma anche di angoli meno conosciuti e altrettanto belli.
La zona più nota è quella del Porto Antico, resa fruibile alla cittadinanza dall'architetto genovese Renzo Piano in occasione del cinquecentenario della scoperta dell'America nel 1992. Da allora questa zona è stata restituita alla città, e negli anni è cresciuta negli spazi e nelle possibilità di svago.

Vi lascio qualche scatto della zona fatto col cellulare.


Qui trovate un po' di informazioni su eventi, cose da vedere, musei, dove mangiare, dove fare shopping etc, etc.

lunedì 13 giugno 2011

Lassi kiwi e bergamotto





Non è passato tanto tempo da quando ho scoperto questa deliziosa bevanda, la versione di oggi è completamente diversa da quella che avevo provato qualche tempo fa (qui). Chi è di Genova riconoscerà il bottiglino dell'essenza. Arriva da uno dei miei negozi preferiti: Torielli. Una antica bottega dove il tempo sembra essersi fermato dove tutto è disposto in ordine su vecchi scaffali di legno dentro a barattoli di vetro o scatole di latta. Qui si trovano tutti i migliori prodotti provenienti dal tutto il mondo: dalle spezie al te, dalle essenze ai prodotti per l'igiene personale,etc etc etc.

Su youtube c'e' questo video sulla Antica Drogheria Torielli.


Se passate per Genova fateci un passo, ne vale davvero la pena.

Attrezzatura:
centrifuga

Ingredienti:
250 g yogourt
100 gr polpa di kiwi maturi
1 cucchiaio di miele
1 SOLA goccia di olio essenziale di bergamotto
125 gr acqua molto fredda

Procedimento:
Passare alla centrifuga i kiwi. Aggiungere yogourt, il miele (se i kiwi sono belli maturi si puo' omettere) e acqua freddissima. Infine aggingere l'olio essenziale di bergamotto. Mescolare bene e servire subito.