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lunedì 30 gennaio 2017
Marmellata di arance in pentola a pressione 2.0
La ricetta, consolidatissima, a cui però non ho resistito a fare una modifica: il tempo di riposo in pentola. Il risultato mi ha davvero soddisfatto.
Mi ero completamente dimenticata del profumo che lascia in tutta la casa per 24 ore. Meglio delle candele di una nota marca francese ;-)
Ne ho regalato qualche vasetto e i feedback sono stati positivi ora tocca a voi a provarla
... e dirmi se vi è piaciuta!!
Ingredienti
arance biologiche non trattate quelle che riescono a stare nella vostra pentola a pressione
acqua q.b.
zucchero (vedi nella spiegazione della ricetta)
2 pezzetti di corteccia di cannella
Procedimento
Mettere le arance, dopo averle sciacquate bene sotto l'acqua corrente, nella pentola pressione e coprire d'acqua.
Cuocere circa 1/2 ora dal fischio. Spegnere il fuoco e lasciare tutta la notte nella pentola.
Il giorno seguente scolare le arance e tagliarle su un tagliere a stiscioline, dimensioni secondo i gusti, e rimuovere eventuali semi.
Versare tutto in un contenitore graduato e per ogni 500 gr di polpa e succo calcolarne 400 gr di zucchero e 100 gr d'acqua.
Versare zucchero, acqua e frutta nella pentola, aggiungere la cannella, portare ad ebollizione e cuocere per 15-20 minuti.
Fare la prova del piattino o usare il termometro per verificare la consistenza giusta.
Invasare in barattoli sterilizzati in forno, chiudere subito e mettere a testa in giù in modo da fare il sottovuoto.
giovedì 5 gennaio 2017
Clementini canditi
Gli agrumi canditi sono una antica ricetta di ispirazione araba e così ben perfezionata a Genova da diventare richiestissimi sulle tavole dei nobili di tutta Europa.
Questi agrumi erano anche cibo di bordo per i naviganti perchè la canditura consente di preservare la preziosa vitamina C.
Potete preparare questa ricetta con tutti gli agrumi ma è fondamentale che siano biologici, non trattati e belli freschi.
Ingredienti
10 clementini NON trattati
1 kg acqua
800 g zucchero
100 g glucosio
Procedimento
Sbianchire i clementini: metterli in una casseruola coperte con acqua fredda e portare ad ebollizione. Ripetere questa operazione per tre volte.
In una pentola larga sciogliere lo zucchero ed il glucosio nell'acqua.
Tagliare in due i clementini e disporli con la faccia tagliata verso il basso. Appoggiarvi sopra un piatto in modo che rimangano completamente immersi nello sciroppo.
Cuocere a fuoco bassissimo per quattro ore. Io ho usato un rompifiamma per evitare che lo sciroppo si trasformi in un (ottimo ma non voluto) caramello.
Lasciare raffreddare completamente nella pentola. Si conservano perfettamente per un paio di mesi.
Buona Epifania a tutti!!
lunedì 4 luglio 2016
Confettura gocce d'oro al microonde

Un albero che sembra addobbato con le palline dorate per le feste natalizie è giunto a maturazione... e dopo la consueta distribuzione ad amici e parenti ne rimane ancora per preparare le marmellata.
Lo scorso anno avevo preparato la versione de la "fée des confitures" ma quest'anno invece ho deciso di usare il microonde e aggiungere un po' di gelatina sempre homemade; quest'ultima aiuta ad avere una consistenza non troppo fluida.
Differenze tra i due metodi?
Eccovi le mie riflessioni:
Metodo Ferber: più lungo da preparare, ha una bella consistenza, mantiene il gusto della frutta al 100%, colore bellissimo.
Metodo microonde: in meno di un'ora la confettura è nei vasetti, mantiene il gusto della frutta al 95%, colore bellissimo, ci vuole un po' di pectina per tenerla insieme.
Se non avete la gelatina a disposizione ma dovete usate la pectina industriale vi consiglio il metodo Ferber.
Attrezzatura
termometro da cucina
Ingredienti
1000 gr gocce d'oro
600 gr zucchero
100 gr gelatina di mele cotogne
Procedimento
Lavare le susine, rimuovere il nocciolo e tagliarle a metà.
Metterle in un contenitore adatto al microonde il più largo possibile e coi bordi alti. Infornare nel microonde a massima potenza per 10 minuti. Aggiungere lo zucchero e la gelatina e mescolare bene in modo che siano completamente assorbiti dalla purea di frutta. Cuocere per 15 minuti a massima potenza. Mescolare un paio di volte ed infine verificare la cottura con il termometro: deve raggiungere i 105°C. Se non lo fosse rimettere nel forno e cuocere per altri 3-4 minuti.
Versare nei vasetti sterilizzati e chiudere bene le capsule.
Riporto come di consueto una breve nota sulla sterilizzazione dei vasetti importantissima per conservare bene le confetture e marmellate.
Sterilizzazione classica
Prima di procedere con la preparazione della conserva mettere i vasetti in forno freddo e portarlo a 100 °C. Lasciare in forno fino a che la conserva sarà pronta quindi prendere i vasetti bollenti dal forno e riempirli. Tappare bene e porre a testa in giù fino al completo raffreddamento.
Sterilizzazione col microonde
Quando la conserva è praticamente pronta si procede con la sterilizzazione dei vasetti. Una volta che i vasetti sono stati lavati in lavapiatti si sterilizzano nel microonde bagnandoli appena e mettendoli nel forno alla massima potenza per circa un minuto. Il vasetto sara caldissimo e pronto per essere riempito con la conserva bollente. Tappare bene e porre a testa in giú fino al completo raffreddamento.
Lo scorso anno avevo preparato la versione de la "fée des confitures" ma quest'anno invece ho deciso di usare il microonde e aggiungere un po' di gelatina sempre homemade; quest'ultima aiuta ad avere una consistenza non troppo fluida.
Differenze tra i due metodi?
Eccovi le mie riflessioni:
Metodo Ferber: più lungo da preparare, ha una bella consistenza, mantiene il gusto della frutta al 100%, colore bellissimo.
Metodo microonde: in meno di un'ora la confettura è nei vasetti, mantiene il gusto della frutta al 95%, colore bellissimo, ci vuole un po' di pectina per tenerla insieme.
Se non avete la gelatina a disposizione ma dovete usate la pectina industriale vi consiglio il metodo Ferber.
Attrezzatura
termometro da cucina
Ingredienti
1000 gr gocce d'oro
600 gr zucchero
100 gr gelatina di mele cotogne
Procedimento
Lavare le susine, rimuovere il nocciolo e tagliarle a metà.
Metterle in un contenitore adatto al microonde il più largo possibile e coi bordi alti. Infornare nel microonde a massima potenza per 10 minuti. Aggiungere lo zucchero e la gelatina e mescolare bene in modo che siano completamente assorbiti dalla purea di frutta. Cuocere per 15 minuti a massima potenza. Mescolare un paio di volte ed infine verificare la cottura con il termometro: deve raggiungere i 105°C. Se non lo fosse rimettere nel forno e cuocere per altri 3-4 minuti.
Versare nei vasetti sterilizzati e chiudere bene le capsule.
Sterilizzazione classica
Prima di procedere con la preparazione della conserva mettere i vasetti in forno freddo e portarlo a 100 °C. Lasciare in forno fino a che la conserva sarà pronta quindi prendere i vasetti bollenti dal forno e riempirli. Tappare bene e porre a testa in giù fino al completo raffreddamento.
Sterilizzazione col microonde
Quando la conserva è praticamente pronta si procede con la sterilizzazione dei vasetti. Una volta che i vasetti sono stati lavati in lavapiatti si sterilizzano nel microonde bagnandoli appena e mettendoli nel forno alla massima potenza per circa un minuto. Il vasetto sara caldissimo e pronto per essere riempito con la conserva bollente. Tappare bene e porre a testa in giú fino al completo raffreddamento.
mercoledì 22 giugno 2016
Confettura albicocche e vaniglia 3.0

Finalmente quest'anno, dopo un anno di riposo, l'albero di albicocche ha dato i suoi frutti, delle ottime albicocche con le lentiggini buonissime da mangiare e anche da trasformare in una deliziosa conserva. L'aggiunta di vaniglia la trovo perfetta anche se su questo argomento non sono molto obiettiva ;-)
La ricetta l'ho chiamata 3.0 perché avevo già fatto la confettura al microonde e con la macerazione nello zucchero in frigo, qui ho fatto entrambe le cose.
Ecco qua il risultato: una bella confettura ben gelificata e che ha mantenuto bene il colore ed il gusto delle albicocche.
Attrezzatura
microonde
termometro da cucina
Ingredienti
1000 gr albicocche mature pulite
650 gr zucchero
1/2 limone
1 bacca di vaniglia
Procedimento
Far macerare le albicocche e lo zucchero in un contenitore di vetro in frigo per una notte. Versare in un contenitore adatto al microonde il più largo possibile e con i bordi alti.
Cuocere nel microonde a massima potenza per 10 minuti. Tagliare longitudinalmente la bacca di vaniglia, e aggiungerla alle albicocche che nel frattempo cominceranno a disfarsi insieme allo zucchero.
Mescolare bene per far assorbire lo zucchero dalla purea di albicocche.
Cuocere per 12-13 minuti a massima potenza. Fare la prova del piattino per vedere se e' pronta o in alternativa fare il test con il termometro: deve raggiungere i 105°C. Se non lo fosse rimettere nel forno e cuocere per altri 3-4 minuti.
Sciacquare i vasetti puliti bagnandoli appena e mettendoli nel forno alla massima potenza per circa un minuto.
Versare nei vasetti caldi la conserva bollente, chiudere bene le capsule e porre a testa in giù fino al completo raffreddamento per formare il sottovuoto.
La ricetta l'ho chiamata 3.0 perché avevo già fatto la confettura al microonde e con la macerazione nello zucchero in frigo, qui ho fatto entrambe le cose.
Ecco qua il risultato: una bella confettura ben gelificata e che ha mantenuto bene il colore ed il gusto delle albicocche.
Attrezzatura
microonde
termometro da cucina
Ingredienti
1000 gr albicocche mature pulite
650 gr zucchero
1/2 limone
1 bacca di vaniglia
Procedimento
Far macerare le albicocche e lo zucchero in un contenitore di vetro in frigo per una notte. Versare in un contenitore adatto al microonde il più largo possibile e con i bordi alti.
Cuocere nel microonde a massima potenza per 10 minuti. Tagliare longitudinalmente la bacca di vaniglia, e aggiungerla alle albicocche che nel frattempo cominceranno a disfarsi insieme allo zucchero.
Mescolare bene per far assorbire lo zucchero dalla purea di albicocche.
Cuocere per 12-13 minuti a massima potenza. Fare la prova del piattino per vedere se e' pronta o in alternativa fare il test con il termometro: deve raggiungere i 105°C. Se non lo fosse rimettere nel forno e cuocere per altri 3-4 minuti.
Sciacquare i vasetti puliti bagnandoli appena e mettendoli nel forno alla massima potenza per circa un minuto.
Versare nei vasetti caldi la conserva bollente, chiudere bene le capsule e porre a testa in giù fino al completo raffreddamento per formare il sottovuoto.
martedì 3 maggio 2016
Confettura di fragole e vaniglia

Il libro sulle confetture di Christine Ferber è diventato per me la bibbia delle marmellate e delle conserve in genere. Ogni volta che uso una sua ricetta il risultato è strepitoso.
Il bello di questo metodo è che la frutta mantiene il colore ed il sapore perché viene cotta per breve tempo.
L'unica modifica che apporto è la riduzione della quantità di zucchero, fondamentale per una lunga e perfetta conservazione ma che per casa, almeno la mia, non è strettamente necessaria. Le consumiamo in pochi mesi. se pensate di tenere in dispensa le confetture più a lungo aumentate di circa 100gr lo zuccchero.
Ho aromatizzato questa confettura con un bacello di vaniglia di cui avevo già usato i semini in un altro dolce ma il suo gusto e profumo sono ben presenti!
Ingredienti:
1 Kg Fragole pulite
700g Zucchero
il succo di limone piccolo
1 bacello di vaniglia
Attrezzatura:
termometro da cucina
Procedimento
Giorno 1
Lavare velocemente le fragole, asciugarle, tagliarle a metà, se necessario.
Lasciar macerare in frigo tutta la notte le fragole con il succo di limone e lo zucchero in una ciotola coperta con la carta forno.
Giorno 2
Il giorno dopo, in una pentola, portare le fragole ad ebollizione.
Rimettere il composto nella ciotola e lasciare macerare tutta la notte in frigo.
Giorno 3
Il terzo giorno, versare il composto in un mussola. Raccogliere lo sciroppo in una pentola, aggiungere la vaniglia, e portare ad ebollizione a fuoco vivo. Cuocere fino a quando lo sciroppo raggiunge i 105°C.
A questo punto, aggiungere le fragole, riportare ad ebollizione sempre a fuoco vivo e cuocere per 5 minuti mescolando delicatamente.
Fare la prova piattino ed invasare nei barattoli sterilizzati e chiudere immediatamente con i coperchi.
Capovolgere subito per formare il sottovuoto.
Il bello di questo metodo è che la frutta mantiene il colore ed il sapore perché viene cotta per breve tempo.
L'unica modifica che apporto è la riduzione della quantità di zucchero, fondamentale per una lunga e perfetta conservazione ma che per casa, almeno la mia, non è strettamente necessaria. Le consumiamo in pochi mesi. se pensate di tenere in dispensa le confetture più a lungo aumentate di circa 100gr lo zuccchero.
Ho aromatizzato questa confettura con un bacello di vaniglia di cui avevo già usato i semini in un altro dolce ma il suo gusto e profumo sono ben presenti!
Ingredienti:
1 Kg Fragole pulite
700g Zucchero
il succo di limone piccolo
1 bacello di vaniglia
Attrezzatura:
termometro da cucina
Procedimento
Giorno 1
Lavare velocemente le fragole, asciugarle, tagliarle a metà, se necessario.
Lasciar macerare in frigo tutta la notte le fragole con il succo di limone e lo zucchero in una ciotola coperta con la carta forno.
Giorno 2
Il giorno dopo, in una pentola, portare le fragole ad ebollizione.
Rimettere il composto nella ciotola e lasciare macerare tutta la notte in frigo.
Giorno 3
Il terzo giorno, versare il composto in un mussola. Raccogliere lo sciroppo in una pentola, aggiungere la vaniglia, e portare ad ebollizione a fuoco vivo. Cuocere fino a quando lo sciroppo raggiunge i 105°C.
A questo punto, aggiungere le fragole, riportare ad ebollizione sempre a fuoco vivo e cuocere per 5 minuti mescolando delicatamente.
Fare la prova piattino ed invasare nei barattoli sterilizzati e chiudere immediatamente con i coperchi.
Capovolgere subito per formare il sottovuoto.
lunedì 4 aprile 2016
La tapenade di casa mia

Vi ricordate che qualche tempo fa avevo preparato le olive taggiasche in salamoia? Ecco è arrivato il momento di utilizzarle per preparare questa deliziosa salsa cremosa tipica del sud della Francia.
Il suo nome deriva dalla parola occitana "tapena" che significa capperi, uno degli ingredienti principali della tapenade.
Si tratta di una ricetta che risale al 1880, creata a Marsiglia per riempire le mezze uova sode a cui si era preventivamente eliminato il tuorlo. La ricetta prevedeva l'impiego delle sole olive nere, di capperi, di qualche filetto di acciuga e del tonno. Il tutto veniva amalgamato con abbondante olio d'oliva e grappa.
Col passare del tempo la ricetta si è modificata sia negli ingredienti: il tonno e la grappa non sono più utilizzati ma si è aggiunto l'aglio, sia nelle loro proporzioni, la quantità di capperi è decisamente inferiore.
Come per molte ricette ognuno aggiunge il proprio tocco personale adeguandolo ai propri gusti e secondo questo principio vi propongo la mia versione.
Ingredienti
200 g olive taggiasche
1 cucchiaio capperi sottosale
2 filetti d'acciuga sottosale
olio extravergine d'oliva taggiasca (non troppo forte)
1 spicchio d'aglio rosa
un cucchiaino di erbe di Provenza (facoltativo)
Procedimento
La ricetta originale prevederebbe l'uso del mortaio, io uso il macinino del frullatore ad immersione.
Denocciolare le olive. Sbucciare l'aglio e togliere il germoglio centrale. Sciacquare bene i capperi e le acciughe.
Mettere l'aglio, le olive, i capperi, le acciughe e le erbe di Provenza nel mixer e frullare fino ad avere un composto non troppo fine. Io preferisco una consistenza più rustica in cui gli ingredienti siano tritati ma non troppo lisci, ma regolatevi secondo i vostri gusti.
A questo punto aggiungete l'olio cominciando con 3-4 cucchiai ed aggiungendone altri fino ad ottenere una consistenza cremosa (ce ne vorranno almeno altrettanti).
Se non utilizzate subito la tapenade potete riporla nei vasetti e ricoprire con l'olio e conservare in frigo.
Il suo nome deriva dalla parola occitana "tapena" che significa capperi, uno degli ingredienti principali della tapenade.
Si tratta di una ricetta che risale al 1880, creata a Marsiglia per riempire le mezze uova sode a cui si era preventivamente eliminato il tuorlo. La ricetta prevedeva l'impiego delle sole olive nere, di capperi, di qualche filetto di acciuga e del tonno. Il tutto veniva amalgamato con abbondante olio d'oliva e grappa.
Col passare del tempo la ricetta si è modificata sia negli ingredienti: il tonno e la grappa non sono più utilizzati ma si è aggiunto l'aglio, sia nelle loro proporzioni, la quantità di capperi è decisamente inferiore.
Come per molte ricette ognuno aggiunge il proprio tocco personale adeguandolo ai propri gusti e secondo questo principio vi propongo la mia versione.
Ingredienti
200 g olive taggiasche
1 cucchiaio capperi sottosale
2 filetti d'acciuga sottosale
olio extravergine d'oliva taggiasca (non troppo forte)
1 spicchio d'aglio rosa
un cucchiaino di erbe di Provenza (facoltativo)
Procedimento
La ricetta originale prevederebbe l'uso del mortaio, io uso il macinino del frullatore ad immersione.
Denocciolare le olive. Sbucciare l'aglio e togliere il germoglio centrale. Sciacquare bene i capperi e le acciughe.
Mettere l'aglio, le olive, i capperi, le acciughe e le erbe di Provenza nel mixer e frullare fino ad avere un composto non troppo fine. Io preferisco una consistenza più rustica in cui gli ingredienti siano tritati ma non troppo lisci, ma regolatevi secondo i vostri gusti.
A questo punto aggiungete l'olio cominciando con 3-4 cucchiai ed aggiungendone altri fino ad ottenere una consistenza cremosa (ce ne vorranno almeno altrettanti).
Se non utilizzate subito la tapenade potete riporla nei vasetti e ricoprire con l'olio e conservare in frigo.
lunedì 15 febbraio 2016
Marmellata arance e spezie

La ricetta, consolidatissima, è quella che avevo usato un bel po'di tempo fa per la marmellata di mandarini però questa volta ho usato le arance e qualche spezia come la cannella e anice stellato. Ho deciso di tagliare grossolanamente la scorza che sembra quasi di addentare un candito.
Per circa 24 ore tutta la casa profumava di arance e spezie quasi meglio delle candele più blasonate!!
Ingredienti
arance biologiche non trattate (almeno 1 kg)
acqua q.b.
zucchero (vedi nella spiegazione della ricetta)
1 anice stellato
1 pezzetto di corteccia di cannella
Procedimento
Mettere le arance, dopo averle sciacquate bene sotto lácqua corrente, nella pentola pressione e coprire d'acqua.
Cuocere circa 1/2 ora dal fischio. Far raffreddare completamente nella pentola. Appoggiandosi sopra una pirofila in modo da non perdere i succhi, tagliare, a seconda dei gusti, la scorza a pezzi più o meno grandi e rimuovere eventuali semi. Versare tutto in un contenitore graduato e per ogni 500 gr di polpa e succo calcolarne 400 gr di zucchero e 100 gr d'acqua.
Versare zucchero, acqua e frutta nella pentola, aggiungere le spezie, portare ad ebollizione e cuocere per 15-20 minuti.
Fare la prova del piattino o usare il termometro per verificare la consistenza giusta. Invasare in barattoli sterilizzati in forno, chiudere subito e mettere a testa in giù in modo da fare il sottovuoto.
Per circa 24 ore tutta la casa profumava di arance e spezie quasi meglio delle candele più blasonate!!
Ingredienti
arance biologiche non trattate (almeno 1 kg)
acqua q.b.
zucchero (vedi nella spiegazione della ricetta)
1 anice stellato
1 pezzetto di corteccia di cannella
Procedimento
Mettere le arance, dopo averle sciacquate bene sotto lácqua corrente, nella pentola pressione e coprire d'acqua.
Cuocere circa 1/2 ora dal fischio. Far raffreddare completamente nella pentola. Appoggiandosi sopra una pirofila in modo da non perdere i succhi, tagliare, a seconda dei gusti, la scorza a pezzi più o meno grandi e rimuovere eventuali semi. Versare tutto in un contenitore graduato e per ogni 500 gr di polpa e succo calcolarne 400 gr di zucchero e 100 gr d'acqua.
Versare zucchero, acqua e frutta nella pentola, aggiungere le spezie, portare ad ebollizione e cuocere per 15-20 minuti.
Fare la prova del piattino o usare il termometro per verificare la consistenza giusta. Invasare in barattoli sterilizzati in forno, chiudere subito e mettere a testa in giù in modo da fare il sottovuoto.
lunedì 1 febbraio 2016
Olive taggiasche in salamoia

Finalmente sono pronte ....
Ho cambiato ricetta rispetto a questa qua, semplicemente perché mi piace sperimentare.
Ho cambiato la salamoia tre volte con percentuali sempre ridotte di sale.
Non ho notato una grande differenza, le olive risultano sempre morbide, piacevolmente amarognole.
Il vantaggio di questa versione è che non è necessario sciacquarle prima di usarle perchè hanno avuto il tempo di perdere parte del loro sale.
Ingredienti
olive
acqua
sale grosso
Procedimento
Togliere eventuali foglie o rametti dalle olive e metterle in una o più grandi ciotole con il coperchio a chiusura ermetica riempire completamente d'acqua.
Cambiare l'acqua tutti i giorni, o quasi, per almeno due settimane.
Prima salamoia al 12%
Scaldare l'acqua e sciogliervi per ogni litro d'acqua 120 g di sale grosso.
Lavare le olive e distribuirle nei vasetti di vetro a chiusura ermetica riempire completamente d'acqua fino all'orlo. Mettere una griglietta di plastica o una fetta di limone in modo che le olive siano completamente a bagno.
Far riposare 1 mese al buio.
Seconda salamoia al 10%
Scaldare l'acqua e sciogliervi per ogni litro d'acqua 100 g di sale grosso.
Eliminare l'acqua dai vasetti (e la fetta di limone) e sostituirla con la nuova salamoia. Mettere una griglietta di plastica o una fetta di limone in modo che le olive siano completamente a bagno.
Far riposare 1 mese al buio.
Terza salamoia al 7.5%
Scaldare l'acqua e sciogliervi per ogni litro d'acqua 75 g di sale grosso.
Eliminare l'acqua dai vasetti e sostituirla con la nuova salamoia.
Potete aromatizzare le olive con timo, peperoncino
Mettere una griglietta di plastica o una fetta di limone in modo che le olive siano completamente a bagno.
Dopo circa un mese sono pronte.
Si conservano bene da un anno all'altro se rimangono ben coperte dalla salamoia.
martedì 20 ottobre 2015
Gelatina di mele cotogne

Questo cestino di mele cotogne raccolte direttamente dall'albero da mio papà si sono trasformate in questa deliziosa gelatina traslucida dal colore tipicamente autunnale.
La potete utilizzare per colazione spalmata sul pane o come accompagnamento di formaggi stagionati!

Ingredienti
mele cotogne
zucchero semolato
acqua
succo di un limone
Procedimento
Con uno strofinaccio pulito rimuovere la peluria dalle mele cotogne quindi lavarle sotto il getto d’acqua.
Con un coltello tagliare il picciolo e la parte opposta e pesarle. Metterle in una capiente pentola insieme all'acqua nella stessa quantità delle mele cotogne e il succo di limone.
Cuocere a fuoco medio fintanto che non saranno morbide (per verificare la cottura la lama di un coltello deve scivolare senza sforzo nella mela).
Rimuovere le mele cotogne e filtrare il succo sopra ad una casseruola. Pesare e aggiungere la stessa quantità di zucchero.
Rimettere sul fuoco e far bollire a fuoco medio quindi abbassare la fiamma e far ridurre mescolando sempre per circa 15-20 minuti. Questo tempo varia a seconda della quantità d'acqua presente nel succo.
Fare la prova piattino e quindi versare nei vasetti sterilizzati, chiudere e far reffreddare capovolti in modo che si formi il sottovuoto.
venerdì 10 luglio 2015
Le susine goccia d'oro

Qualche sera fa mio papá mi ha portato un bellissimo cestino di susine raccolte dall'albero in giornata.
Erano talmente belle che non ho resistito a fotografarle ma poi, nonostante la temperatura le ho trasformate in una delicata confettura. Non ho resistito ad aggiungerci un bacello di vaniglia!
Il procedimento usato é quello di Christine Ferber: una veloce macerazione nello zucchero e limone, un veloce riscaldamento, una seconda macerazione ed infine la cottura.
Non ho aggiunto pectina artificiale o altro elemento, il risultato é tutto merito delle susine.
Ingredienti
1200 gr gocce d'oro
700 gr zucchero
1 bacca di vaniglia
succo di un limone
Procedimento
Lavare le susine, rimuovere il nocciolo e tagliarle a metá. In una capiente ciotola mescolare le susine, lo zucchero con la vaniglia e il succo di limone. Far macerare il tutto per un'oretta coperto con un foglio di carta forno. Trascorso questo tempo versare in una pentola e portare la preparazione a ebollizione. Spegnere subito e versare nuovamente nella ciotola, coprire con carta forno e conservare al fresco per una notte.
La mattina seguente versare nella pentola, cuocere fintanto che il composto non raggiunge i 105 C o se non avete il termometro Fare la prova piattino. Schiumare se necessario.Invasare in vasetti precedentemente sterilizzati.
Far raffreddare a testa in giù.
Riporto come di consueto una breve nota sulla sterilizzazione dei vasetti importantissima per conservare bene le confetture e marmellate.
Sterilizzazione classica
Prima di procedere con la preparazione della conserva mettere i vasetti in forno freddo e portarlo a 100 °C. Lasciare in forno fino a che la conserva sará pronta quindi prendere i vasetti bollenti dal forno e riempirli. Tappare bene e porre a testa in giú fino al completo raffreddamento.
Sterilizzazione col microonde
Quando la conserva è praticamente pronta si procede con la sterilizzazione dei vasetti. Una volta che i vasetti sono stati lavati in lavapiatti si sterilizzano nel microonde bagnandoli appena e mettendoli nel forno alla massima potenza per circa un minuto. Il vasetto sara caldissimo e pronto per essere riempito con la conserva bollente. Tappare bene e porre a testa in giú fino al completo raffreddamento.
Erano talmente belle che non ho resistito a fotografarle ma poi, nonostante la temperatura le ho trasformate in una delicata confettura. Non ho resistito ad aggiungerci un bacello di vaniglia!
Il procedimento usato é quello di Christine Ferber: una veloce macerazione nello zucchero e limone, un veloce riscaldamento, una seconda macerazione ed infine la cottura.
Non ho aggiunto pectina artificiale o altro elemento, il risultato é tutto merito delle susine.

1200 gr gocce d'oro
700 gr zucchero
1 bacca di vaniglia
succo di un limone
Procedimento
Lavare le susine, rimuovere il nocciolo e tagliarle a metá. In una capiente ciotola mescolare le susine, lo zucchero con la vaniglia e il succo di limone. Far macerare il tutto per un'oretta coperto con un foglio di carta forno. Trascorso questo tempo versare in una pentola e portare la preparazione a ebollizione. Spegnere subito e versare nuovamente nella ciotola, coprire con carta forno e conservare al fresco per una notte.
La mattina seguente versare nella pentola, cuocere fintanto che il composto non raggiunge i 105 C o se non avete il termometro Fare la prova piattino. Schiumare se necessario.Invasare in vasetti precedentemente sterilizzati.
Far raffreddare a testa in giù.

Riporto come di consueto una breve nota sulla sterilizzazione dei vasetti importantissima per conservare bene le confetture e marmellate.
Sterilizzazione classica
Prima di procedere con la preparazione della conserva mettere i vasetti in forno freddo e portarlo a 100 °C. Lasciare in forno fino a che la conserva sará pronta quindi prendere i vasetti bollenti dal forno e riempirli. Tappare bene e porre a testa in giú fino al completo raffreddamento.
Sterilizzazione col microonde
Quando la conserva è praticamente pronta si procede con la sterilizzazione dei vasetti. Una volta che i vasetti sono stati lavati in lavapiatti si sterilizzano nel microonde bagnandoli appena e mettendoli nel forno alla massima potenza per circa un minuto. Il vasetto sara caldissimo e pronto per essere riempito con la conserva bollente. Tappare bene e porre a testa in giú fino al completo raffreddamento.
giovedì 25 giugno 2015
Confettura petali di rosa e mele renette

Colori e profumi degni della tavolozza di un pittore che quasi mi dispiaceva doverli cucinare, il primo pensiero è quello di conservarli cosi come sono. Li ho immortalati in questa foto e poi ho trasformati in sciroppo e in una deliziosa confettura. Richiede tempi di riposo/ macerazione un po' lunghi ma sono ampiamente ripagati dal gusto!!

Ingredienti
100 gr petali di rosa
200 gr acqua
3 mele renette
300 gr zucchero
succo di un limone
Procedimento
Far macerare i petali col succo di limone e l'acqua bollente per 24 ore coperti con un foglio di carta forno.
Trascorso questo tempo versare il tutto in una pentola, aggiungere le renette sbucciate e tagliate a dadini e portare a ebollizione. Spegnere subito e versare nuovamente nella ciotola, coprire con carta forno e conservare al fresco per una notte.
La mattina seguente versare in una pentola e cuocere fintanto che la confettura non raggiunge i 105C. Schiumare se necessario. Fare la prova piattino. Se la consistenza é quella desiderata riempire i vasetti sterilizzati altrimenti cuocere per altri 2 minuti e invasare.
Far raffreddare a testa in giù.
Riporto come di consueto una breve nota sulla sterilizzazione dei vasetti importantissima per conservare bene marmellate e confetture.
Sterilizzazione classica
Prima di procedere con la preparazione della conserva mettere i vasetti in forno freddo a 100 °C. Una volta pronta la conserva prendere i vasetti bollenti dal forno e riempirli. Tappare bene e porre a testa in giú fino al completo raffreddamento.
Sterilizzazione col microonde
Quando la conserva è praticamente pronta si procede con la sterilizzazione dei vasetti. Una volta che i vasetti sono stati lavati in lavapiatti si sterilizzano nel microonde bagnandoli appena e mettendoli nel forno alla massima potenza per circa un minuto. Il vasetto sara caldissimo e pronto per essere riempito con la conserva bollente. Tappare bene e porre a testa in giú fino al completo raffreddamento.
100 gr petali di rosa
200 gr acqua
3 mele renette
300 gr zucchero
succo di un limone
Procedimento
Far macerare i petali col succo di limone e l'acqua bollente per 24 ore coperti con un foglio di carta forno.
Trascorso questo tempo versare il tutto in una pentola, aggiungere le renette sbucciate e tagliate a dadini e portare a ebollizione. Spegnere subito e versare nuovamente nella ciotola, coprire con carta forno e conservare al fresco per una notte.
La mattina seguente versare in una pentola e cuocere fintanto che la confettura non raggiunge i 105C. Schiumare se necessario. Fare la prova piattino. Se la consistenza é quella desiderata riempire i vasetti sterilizzati altrimenti cuocere per altri 2 minuti e invasare.
Far raffreddare a testa in giù.
Riporto come di consueto una breve nota sulla sterilizzazione dei vasetti importantissima per conservare bene marmellate e confetture.
Sterilizzazione classica
Prima di procedere con la preparazione della conserva mettere i vasetti in forno freddo a 100 °C. Una volta pronta la conserva prendere i vasetti bollenti dal forno e riempirli. Tappare bene e porre a testa in giú fino al completo raffreddamento.
Sterilizzazione col microonde
Quando la conserva è praticamente pronta si procede con la sterilizzazione dei vasetti. Una volta che i vasetti sono stati lavati in lavapiatti si sterilizzano nel microonde bagnandoli appena e mettendoli nel forno alla massima potenza per circa un minuto. Il vasetto sara caldissimo e pronto per essere riempito con la conserva bollente. Tappare bene e porre a testa in giú fino al completo raffreddamento.
lunedì 8 giugno 2015
Sciroppo di amarene

In tempi di crisi anche le amarene diventano dolci.
Mentre raccoglievo le amarene all'albero ho notato che qualcuna era stata beccata ma, li per li, non ho dato peso alla cosa. Ad un certo punto mi sono allontanata dall'albero per rispondere al telefono e da qualche metro di distanza ho visto arrivare cauto un merlo che ha cominciato ad assaggiare le amarene. Ma fino ad ieri mangiavano solo le ciliegie snobbando le amarene, sará la crisi....
Veniamo alla ricetta.
ENGLISH VERSION (scroll down)
Ingredienti
amarene rigorosamente bio
zucchero
Procedimento
Pesare le amarene e mettere in una capiente ciotola tanto zucchero quanto il peso delle amarene.
Snocciolare le amarene sopra alla ciotola con lo zucchero, in modo da raccogliere tutto il succo che cola.
Conservare qualche nocciolo.
Coprire con un foglio di carta forno e lasciar riposare per una notte.
Versare in una pentola e mettere sul fuoco per circa 15 minuti, se avete il termometro portate il tutto a 105 C.
Ricoprire un imbuto con una mussola o una garza da confettura e posizionarlo nelle bottiglie, precedentemente sterilizzate, e versarvi lo sciroppo. Aggiungere un nocciolo per bottiglia e chiudere le bottiglie.
Strizzare bene la mussola per ricavare tutto lo sciroppo. Le bottiglie chiuse si conservano in dispensa per almeno un paio di mesi, per prolungare la conservazione si possono sterilizzare facendole bollire per 15 minuti in acqua.
Io non ho fatto questo passaggio, ho usato bottiglie piccole che una volta aperte conservo in frigo.
Mentre raccoglievo le amarene all'albero ho notato che qualcuna era stata beccata ma, li per li, non ho dato peso alla cosa. Ad un certo punto mi sono allontanata dall'albero per rispondere al telefono e da qualche metro di distanza ho visto arrivare cauto un merlo che ha cominciato ad assaggiare le amarene. Ma fino ad ieri mangiavano solo le ciliegie snobbando le amarene, sará la crisi....
Veniamo alla ricetta.
ENGLISH VERSION (scroll down)
Ingredienti
amarene rigorosamente bio
zucchero
Procedimento
Pesare le amarene e mettere in una capiente ciotola tanto zucchero quanto il peso delle amarene.
Snocciolare le amarene sopra alla ciotola con lo zucchero, in modo da raccogliere tutto il succo che cola.
Conservare qualche nocciolo.
Coprire con un foglio di carta forno e lasciar riposare per una notte.
Versare in una pentola e mettere sul fuoco per circa 15 minuti, se avete il termometro portate il tutto a 105 C.
Ricoprire un imbuto con una mussola o una garza da confettura e posizionarlo nelle bottiglie, precedentemente sterilizzate, e versarvi lo sciroppo. Aggiungere un nocciolo per bottiglia e chiudere le bottiglie.
Strizzare bene la mussola per ricavare tutto lo sciroppo. Le bottiglie chiuse si conservano in dispensa per almeno un paio di mesi, per prolungare la conservazione si possono sterilizzare facendole bollire per 15 minuti in acqua.
Io non ho fatto questo passaggio, ho usato bottiglie piccole che una volta aperte conservo in frigo.

ENGLISH VERSION
A refreshing syrup made just with sour cherries and sugar with no artificial colours or chemicals. An old recipe from my family that still today pleases everyone children and grown up.
You can drink it with cold water or add it as a topping to the vanilla ice cream.
Ingredients
organic sour cherries
sugar
Method
Weigh the cherries and place in a large bowl the same quantity of sugar.
Remove the stones from the cherries on top of the bowl with sugar, in order to collect all the juice dripping.
Keep some stones.
Cover with parchment paper and let stand overnight.
After this time pour into a saucepan and cook for about 15 minutes, if you have the thermometer bring everything to 105 C.
Cover a funnel with a muslin then place it in the bottles, previously sterilized, and pour the syrup.
Add a stone to each bottle and close tightly. Squeeze out the muslin to obtain all the syrup.
The sealed bottles can are kept in the cupboard for a couple of months; for a longer storage the bottles can be sterilized by boiling for 15 minutes in water.
A refreshing syrup made just with sour cherries and sugar with no artificial colours or chemicals. An old recipe from my family that still today pleases everyone children and grown up.
You can drink it with cold water or add it as a topping to the vanilla ice cream.
Ingredients
organic sour cherries
sugar
Method
Weigh the cherries and place in a large bowl the same quantity of sugar.
Remove the stones from the cherries on top of the bowl with sugar, in order to collect all the juice dripping.
Keep some stones.
Cover with parchment paper and let stand overnight.
After this time pour into a saucepan and cook for about 15 minutes, if you have the thermometer bring everything to 105 C.
Cover a funnel with a muslin then place it in the bottles, previously sterilized, and pour the syrup.
Add a stone to each bottle and close tightly. Squeeze out the muslin to obtain all the syrup.
The sealed bottles can are kept in the cupboard for a couple of months; for a longer storage the bottles can be sterilized by boiling for 15 minutes in water.
lunedì 16 marzo 2015
Frutta disidratata homemade

Ho scoperto per caso che, anche senza l'essicatore - che per altro non saprei dove mettere nella mia minuscola cucina - é possibile preparare la frutta disidratata a casa.
Non solo é anche velocissimo prepararla con ottimi risultati. Il merito va tutto a quell'elettrodomestico che la maggior parte delle persone usa quasi solamente per scongelare il cibo pronto, si proprio "lui" il microonde.
Quindi armati di una mandolina o di un coltello affilato e del piatto crisp in dotazione col microonde il gioco é fatto!!
Ho usato la frutta che avevo in casa: mele, pere e ananas.
Proveró con altra frutta ma nel frattempo vi lascio con questo tris!
Attrezzatura
Mandolina o coltello affilato
Microonde
Ingredienti
Ananas
Pere
Mele
Procedimento
Sbucciate l'ananas quindi con il coltello o la mandolina affettate dello spessore di 2-3 mm. Ho preferito usare la mandolina per ottenere fette piú sottili e regolari purtroppo peró la lama é piú piccola dell'ananas e quindi le fette non sono perfettamente rotonde!!
Lavate bene le mele e le pere e affettatele senza sbucciarle, spessore di 2-3 mm. Per evitare che la frutta si ossidi e quindi annerisca affettarne poca alla volta.
Distribuirle in un unico strato nel piatto crisp e azionare il microonde a massima potenza per 4 minuti con la funzione microonde tradizionale (non crisp per intenderci). Controllare lo stato della frutta quindi azionare per un minuto la funzione crisp. Togliere dal forno e disporre in un vassoio.
Procedere con la frutta rinamanente.
Dopo un paio d'ore di riposo é possibile riporle in una scatola di latta.
Non solo é anche velocissimo prepararla con ottimi risultati. Il merito va tutto a quell'elettrodomestico che la maggior parte delle persone usa quasi solamente per scongelare il cibo pronto, si proprio "lui" il microonde.
Quindi armati di una mandolina o di un coltello affilato e del piatto crisp in dotazione col microonde il gioco é fatto!!
Ho usato la frutta che avevo in casa: mele, pere e ananas.
Proveró con altra frutta ma nel frattempo vi lascio con questo tris!
Attrezzatura
Mandolina o coltello affilato
Microonde
Ingredienti
Ananas
Pere
Mele
Procedimento
Sbucciate l'ananas quindi con il coltello o la mandolina affettate dello spessore di 2-3 mm. Ho preferito usare la mandolina per ottenere fette piú sottili e regolari purtroppo peró la lama é piú piccola dell'ananas e quindi le fette non sono perfettamente rotonde!!
Lavate bene le mele e le pere e affettatele senza sbucciarle, spessore di 2-3 mm. Per evitare che la frutta si ossidi e quindi annerisca affettarne poca alla volta.
Distribuirle in un unico strato nel piatto crisp e azionare il microonde a massima potenza per 4 minuti con la funzione microonde tradizionale (non crisp per intenderci). Controllare lo stato della frutta quindi azionare per un minuto la funzione crisp. Togliere dal forno e disporre in un vassoio.
Procedere con la frutta rinamanente.
Dopo un paio d'ore di riposo é possibile riporle in una scatola di latta.
martedì 13 gennaio 2015
Ecorces d’oranges confites

Le scorzette d''arancia sono un grande classico delle mie parti da tempi immemorabili.
Semplice sfizio da sgranocchiare dopo cena o come ingrediente per altri dolci (panettoni, torte, etc.).
La ricetta é di mia mamma come le arance da lei raccolte.
La prima cosa da fare é gustarsi una deliziosa spremuta d'arancia bio e ovviamente conservare le bucce.
Un consiglio: preparatele solo con arance di cui siete certi della provenienza che oltre ad essere biologiche non siano state trattate con la cera o altri prodotti per allungarne la conservazione.
Se ci riuscite, si conservano a lungo in un contenitore a chiusura ermetica.
ENGLISH VERSION (scroll down)
Ingredienti
scorze di arancia bio e zucchero in pari dosi
1 pizzico sale
NON ho dimenticato le quantitá, si calcolano dopo la bollitura!
Procedimento
Dopo aver spremuto le arance mettere le bucce in una capiente ciotola coperte d'acqua. Cambiare l'acqua almeno quattro o cinque volte al giorno. per un paio di giorni.
Portare ad ebollizione una capiente pentola d'acqua leggermente salata aggiungere le bucce di arancia e cuocere per 15 minuti.
Scolare e tagliare a striscioline di mezzo centimentro di larghezza.
Pesare le scorze, pesare altrettanto zucchero.
Preparare lo sciroppo con lo zucchero e pochissima acqua e aggiungere le scorze.
Cuocere per 15 minuti circa e lasciar raffreddare completamente nella pentola.
Sgocciolare su una griglia e a piacere rotolare nello zucchero semolato oppure, una volta fredde nel cioccolato fondente precedentemente temperato.
ENGLISH VERSION
Ingredients
Organic orange peel and sugar in equal doses
1 pinch salt
water
I did not forget the amount, it will be calculated after boiling the oranges peel!
Method
After having squeezed the oranges put the peels in a large bowl covered with water.
Change the water at least four or five times a day, for a couple of days.
Bring to boil a large pot of lightly salted water, add the orange peel and cook for 15 minutes.
Drain and cut into strips of approx 1/2cm wide.
Weigh the orange strips, than weigh the same quantity of sugar.
Prepare the syrup with sugar and a little water and add the orange strips.
Cook for about 15 minutes and allow to cool completely in the pan.
Drain on a rack and roll in granulated sugar or, once dried in dark chocolate previously tempered.
Semplice sfizio da sgranocchiare dopo cena o come ingrediente per altri dolci (panettoni, torte, etc.).
La ricetta é di mia mamma come le arance da lei raccolte.
La prima cosa da fare é gustarsi una deliziosa spremuta d'arancia bio e ovviamente conservare le bucce.
Un consiglio: preparatele solo con arance di cui siete certi della provenienza che oltre ad essere biologiche non siano state trattate con la cera o altri prodotti per allungarne la conservazione.
Se ci riuscite, si conservano a lungo in un contenitore a chiusura ermetica.
ENGLISH VERSION (scroll down)
Ingredienti
scorze di arancia bio e zucchero in pari dosi
1 pizzico sale
NON ho dimenticato le quantitá, si calcolano dopo la bollitura!
Procedimento
Dopo aver spremuto le arance mettere le bucce in una capiente ciotola coperte d'acqua. Cambiare l'acqua almeno quattro o cinque volte al giorno. per un paio di giorni.
Portare ad ebollizione una capiente pentola d'acqua leggermente salata aggiungere le bucce di arancia e cuocere per 15 minuti.
Scolare e tagliare a striscioline di mezzo centimentro di larghezza.
Pesare le scorze, pesare altrettanto zucchero.
Preparare lo sciroppo con lo zucchero e pochissima acqua e aggiungere le scorze.
Cuocere per 15 minuti circa e lasciar raffreddare completamente nella pentola.
Sgocciolare su una griglia e a piacere rotolare nello zucchero semolato oppure, una volta fredde nel cioccolato fondente precedentemente temperato.
ENGLISH VERSION
Ingredients
Organic orange peel and sugar in equal doses
1 pinch salt
water
I did not forget the amount, it will be calculated after boiling the oranges peel!
Method
After having squeezed the oranges put the peels in a large bowl covered with water.
Change the water at least four or five times a day, for a couple of days.
Bring to boil a large pot of lightly salted water, add the orange peel and cook for 15 minutes.
Drain and cut into strips of approx 1/2cm wide.
Weigh the orange strips, than weigh the same quantity of sugar.
Prepare the syrup with sugar and a little water and add the orange strips.
Cook for about 15 minutes and allow to cool completely in the pan.
Drain on a rack and roll in granulated sugar or, once dried in dark chocolate previously tempered.
martedì 11 novembre 2014
Estratto di vaniglia homemade

Per chi ancora non lo conoscesse ecco qua l'estratto di vaniglia fatto in casa.
Da alcuni anni usi l'estratto per aromatizzare dolci, creme, cioccolatini e panna semplicemente aggiungendone qualche goccia alla preparazione.
Questo estratto è profumatissimo e non ha nulla a che fare con i prodotti industriali, vi consiglio di provarlo ... non ne potrete più far a meno!
Esistono due metodi per prepararlo: a freddo e a caldo.
Pro e contro di entrambi i metodi:
A freddo: preparazione velocissima e facilissima, infusione sei mesi
A caldo: preparazione veloce ma delicata per il riscaldamento dell'alcool sul fuoco, infusione quindici giorni.
E' fondamentale per la buona riuscita dell'estratto usare vaniglia fresca e di ottima qualità: le bacche devono essere polpose, untuose e morbide.
Le bacche di questa bottiglia provengono dal Madagascar, ormai a tutte le persone che conosco che vanno in Madagascar chiedo di portarmi un po'di vaniglia. Ma anche in rete potete acquistarla direttamente dal Madagascar di ottima qualità e a prezzi più che ragionevoli.
Metodo a freddo
Ingredienti
15 bacche
500 gr vodka non aromatizzata
Procedimento
Con un coltellino incidere longitudinalmente i baccelli. Raschiare i semi e metterli in infusione insieme alle bacche nella bottiglia di vodka.
Chiudere bene la bottiglia e sbattere energicamente, lasciare in infusione al buio, in dispensa. Ripetere di tanto quest’operazione in modo da mescolare bene l'estratto. Trascorsi sei mesi finalmente é pronta. A questo punto potete decidere se filtrarla o meno.
Io non lo faccio mi piacciono i semini nelle creme.
Per il metodo a caldo vi rimando al sito di Dario Bressanini.
DOSI: un cucchiaino da tè di estratto equivale ad una bacca di vaniglia.
Da alcuni anni usi l'estratto per aromatizzare dolci, creme, cioccolatini e panna semplicemente aggiungendone qualche goccia alla preparazione.
Questo estratto è profumatissimo e non ha nulla a che fare con i prodotti industriali, vi consiglio di provarlo ... non ne potrete più far a meno!
Esistono due metodi per prepararlo: a freddo e a caldo.
Pro e contro di entrambi i metodi:
A freddo: preparazione velocissima e facilissima, infusione sei mesi
A caldo: preparazione veloce ma delicata per il riscaldamento dell'alcool sul fuoco, infusione quindici giorni.
E' fondamentale per la buona riuscita dell'estratto usare vaniglia fresca e di ottima qualità: le bacche devono essere polpose, untuose e morbide.
Le bacche di questa bottiglia provengono dal Madagascar, ormai a tutte le persone che conosco che vanno in Madagascar chiedo di portarmi un po'di vaniglia. Ma anche in rete potete acquistarla direttamente dal Madagascar di ottima qualità e a prezzi più che ragionevoli.
Metodo a freddo
Ingredienti
15 bacche
500 gr vodka non aromatizzata
Procedimento
Con un coltellino incidere longitudinalmente i baccelli. Raschiare i semi e metterli in infusione insieme alle bacche nella bottiglia di vodka.
Chiudere bene la bottiglia e sbattere energicamente, lasciare in infusione al buio, in dispensa. Ripetere di tanto quest’operazione in modo da mescolare bene l'estratto. Trascorsi sei mesi finalmente é pronta. A questo punto potete decidere se filtrarla o meno.
Io non lo faccio mi piacciono i semini nelle creme.
Per il metodo a caldo vi rimando al sito di Dario Bressanini.
DOSI: un cucchiaino da tè di estratto equivale ad una bacca di vaniglia.
giovedì 11 settembre 2014
Confettura pere, pesche di vigna e Grand Marnier



Non credo di aver replicato tante ricette come da Mes Confitures di Christine Ferber che considero il libro sacro delle confetture e affini.
Ogni volta che mi capita per le mani della frutta bio appena raccolta che voglio trasformare in confettura il primo pensiero é leggere, se per caso, su questo libro c'é una ricetta che fa al caso mio.
Anche questa volta ho avuto fortuna e ho solo ridotto un po'lo zucchero. So che lo zucchero é fondamentale per la consevazione ma ho due ottime scuse:
1.la mia frutta é super matura
2. non ho necessitá di conservarla a lungo (leggasi tanto non riesco a farla durare a lungo).
Provatela é davvero buona!
Ingredienti
500gr pesche di vigna [*]
500gr pere [*]
700gr zucchero
succo e scorza di un limone bio
50 gr Grand Marnier
[*] il peso della frutta é al netto degli scarti (buccia, nocciolo, torsolo)
Procedimento
Tuffare le pesche per un minuto circa in una pentola di acqua bollente. Raffreddarle in un bagno di acqua molto fredda.
Sbucciarle, denocciolarle e tagliarle in lamelle.
Sbucciare le pere, togliere i torsoli e tagliarle in lamelle.
In una pentola da marmellata, o in una capace casseruola, mescolare le pesche, le pere, lo zucchero, la scorza ed il succo di limone. Portare quasi ad ebollizione. Travasare in una terrina, coprire con la carta forno e mettere in un luogo fresco per tutta la notte.
L'indomani versare nella pentola e portare ad ebollizione, schiumare e cuocere a fuoco vivo per una decina di minuti. Se avete un termometro fino a raggiungere i 105°C. Infine aggiungere il Grand Marnier.
Prima di versare nei vasetti fate la prova piattino.
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Per una perfetta consevazione:
Sterilizzazione classica
Prima di procedere con la preparazione della conserva mettere i vasetti in forno freddo a 100 °C. Una volta pronta la conserva prendere i vasetti bollenti dal forno e riempirli. Tappare bene e porre a testa in giú fino al completo raffreddamento.
Sterilizzazione col microonde
Quando la conserva è praticamente pronta si procede con la sterilizzazione dei vasetti. Una volta che i vasetti sono stati lavati in lavapiatti si sterilizzano nel microonde bagnandoli appena e mettendoli nel forno alla massima potenza per circa un minuto. Il vasetto sara caldissimo e pronto per essere riempito con la conserva bollente. Tappare bene e porre a testa in giú fino al completo raffreddamento.
giovedì 4 settembre 2014
Sciroppo alla lavanda

Questo sciroppo ha suscitato pareri contrastanti: chi ho ha definito come un profumo per i cassetti della biancheria e chi se ne é innamorato.
Secondo me il punto sta nelle dosi da usare.
Ad esempio, uno sciroppo di menta in dosi abbondanti non risulta fastidioso ma solo troppo dolce, mentre quello alla lavanda richiede di rispettare le dosi.
Potete usarlo per profumare un bicchiere di acqua bella fresca oppure per aromatizzare il gelato al fiordilatte.
Dimenticavo, usate solo lavanda biologica che non sia assolutamente trattata, questa é quella del mio giardino che ho lasciato essicare in un sacchetto di carta (quello del pane) per un mesetto.
E voi che ne pensate????
Ingredienti
250 ml di acqua
250 g di zucchero semolato
1 cucchiaino di fiori di lavanda essiccati
Procedimento
In una casseruola portare ad ebbollizione acqua e zucchero.
Aggiungere i fiori di lavanda essiccati e lasciare in infusione per circa 30 minuti. Quindi filtrare e versare in piccole bottiglie di vetro.
Conservare in frigo.
venerdì 11 luglio 2014
Confettura di prugne

Anche quest'anno gli alberi di prugne hanno prodotto in quantitá coloratissime prugne, ovviamente tutte assieme. Impossibile consumarle tutte per ovvie e anche un po'imbarazzanti ragioni!!! Dopo una distribuzione ad amici e parenti ho preparato un bel po' di confettura per l'inverno.
Ho usato la ricetta della regina delle marmellate Christine Ferber, giá sperimentata con frutti diversi: ciliegie, mele cotogne, fichi, pere.
Le prugne erano morbide e perfettamente mature ho deciso di ridurre le dosi di zucchero e di profumare la confettura con la mia amata vaniglia. Ho usato la bacca di una vaniglia di cui avevo giá grattuggiato i semini. L'ho tritata nel cutter con parte dello zucchero.
Ingredienti
1200 gr prugne mature
700 gr zucchero
1 bacca di vaniglia
succo di un limone
Procedimento
Lavare le prugne, rimuovere il nocciolo e tagliarle a metá. In una capiente ciotola mescolare le prugne, lo zucchero con la vaniglia e il succo di limone. Far macerare per un'oretta coperto con un foglio di carta forno. Trascorso questo tempo versare in una pentola e portare la preparazione a ebollizione. Spegnere subito e versare nuovamente nella ciotola, coprire con carta forno e conservare al fresco per una notte.
La mattina seguente, filtrare con una garza il composto, e mettere il liquido raccolto in una pentola, cuocere fintanto che il composto non raggiunge i 105 C. Schiumare se necessario. Aggiungere la frutta che era stata precedentemente filtrata e far cuocere a fuoco vivace per 3-4 minuti mescolando delicatamente. Schiumare nuovamente se necessario. Fare la prova piattino. Se la consistenza é quella desiderata riempire i vasetti sterilizzati altrimenti cuocere per altri 2 minuti e invasare.
Far raffreddare a testa in giù.
Riporto come di consueto una breve nota sulla sterilizzazione dei vasetti importantissima per conservare bene le marmelllate.
Sterilizzazione classica
Prima di procedere con la preparazione della conserva mettere i vasetti in forno freddo a 100 °C. Una volta pronta la conserva prendere i vasetti bollenti dal forno e riempirli. Tappare bene e porre a testa in giú fino al completo raffreddamento.
Sterilizzazione col microonde
Quando la conserva è praticamente pronta si procede con la sterilizzazione dei vasetti. Una volta che i vasetti sono stati lavati in lavapiatti si sterilizzano nel microonde bagnandoli appena e mettendoli nel forno alla massima potenza per circa un minuto. Il vasetto sara caldissimo e pronto per essere riempito con la conserva bollente. Tappare bene e porre a testa in giú fino al completo raffreddamento.
mercoledì 18 giugno 2014
Confettura di ciliegie

La confettura di ciliegie deve essere con i pezzi di frutta, non troppo dolce e profumatissima.
Ho comprato una bella dose di ciliegie con lídea di farne un dolce ma poi ho cambiato idea e ho voluto farne una confettura.
Ho preso spunto per la ricetta dalla regina delle conserve Christine Ferber con qualche modifica.
Ecco qua come l'ho preparata.
Ingredienti
1 kg ciliegie
400 g zucchero
1 limone
1 mela
estratto di vaniglia q.b.
Procedimento
La sera prima lavare, asciugare ed eliminare picciolo e nocciolo.
Sbucciare la mela e tagliatela a cubetti piccoli piccoli.
In una capiente ciotola di vetro mettere le ciliegie, la mela, lo zucchero e il succo di limone. Far macerare per un'oretta e portare sul fuoco, la frutta deve solo "fremere"non bollire.
Versare nella ciotola, coprire e porre in frigo per tutta la notte.
La mattina dopo versare nuovamente nella casseruola e portare ad ebollizione, togliendo la schiuma in superficie con una schiumarola, cuocere a fuoco vivo per cinque minuti mescolando di tanto in tanto.
Verificare la consistenza con la prova piattino.
Aggiungere l'estratto di vaniglia ed invasare.
Ho comprato una bella dose di ciliegie con lídea di farne un dolce ma poi ho cambiato idea e ho voluto farne una confettura.
Ho preso spunto per la ricetta dalla regina delle conserve Christine Ferber con qualche modifica.
Ecco qua come l'ho preparata.
Ingredienti
1 kg ciliegie
400 g zucchero
1 limone
1 mela
estratto di vaniglia q.b.
Procedimento
La sera prima lavare, asciugare ed eliminare picciolo e nocciolo.
Sbucciare la mela e tagliatela a cubetti piccoli piccoli.
In una capiente ciotola di vetro mettere le ciliegie, la mela, lo zucchero e il succo di limone. Far macerare per un'oretta e portare sul fuoco, la frutta deve solo "fremere"non bollire.
Versare nella ciotola, coprire e porre in frigo per tutta la notte.
La mattina dopo versare nuovamente nella casseruola e portare ad ebollizione, togliendo la schiuma in superficie con una schiumarola, cuocere a fuoco vivo per cinque minuti mescolando di tanto in tanto.
Verificare la consistenza con la prova piattino.
Aggiungere l'estratto di vaniglia ed invasare.
mercoledì 19 marzo 2014
Panna Cotta pera & vaniglia

In realtá avrei dovuto chiamarla panna cotta alla vaniglia con composta di pere e vaniglia.
Diciamo che il sapore della vaniglia non é un sentore ne tantomento un retrogusto.
Questa ricetta della panna cotta é piú light di quella classica, smpre che si possa definire light la panna cotta!
Infatti qui non uso solo la panna ma anche il latte, quest'ultimo la rende meno pesante e stucchevole!
Dose per 4 porzioni
Ingredienti
latte fresco intero 200 gr
panna fresca 300 gr
zucchero 50 gr
colla di pesce 3 fogli
un cucchiaio essenza vaniglia
Composta di pere e vaniglia
2 pere mature
4-5 cucchiai di zucchero di canna
1 bacca di vaniglia
Procedimento
Mettere in ammollo in acqua fredda la colla di pesce.
In una capiente casseruola portare ad ebollizione latte e panna e infine aggiungere l'essenza di vaniglia.
Aggiungere lo zucchero e la colla di pesce ben strizzata.
Mescolare bene il tutto, versare negli stampi monoporzione e far raffreddare in frigo per almeno tre/ quattro ore.
Per la composta: mettere le pere tagliate a cubetti in una padella con lo zucchero, i semini della vaniglia e un paio di cucchiai d'acqua far cuocere a fuoco basso fintanto che la frutta si disfa.
Togliere dal fuoco e mettere in una ciotola a raffreddare.
Ricoprire la panna cotta, una volta solidificata, con uno strato di composta oppure servire la composta come accompagnamento.
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